Storia Associazione Tori e Motori International - Associazione Tori e Motori International Appassionati Lamborghini

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Storia Associazione Tori e Motori International

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Biografia di Ferruccio Lamborghini (Wikipedia)

" Questo straordinario, impensabile, possente toro mi ossessiona.
Di lui al mondo v’era e v’è soltanto lui.
I confronti sono inutili"
"Ho voluto il nome Miura perché è una razza di tori fra i più cattivi di Spagna. Sono andato personalmente a Siviglia e li ho visti nella tenuta di Don Eduardo Miura la cui famiglia li alleva da più di un secolo…"  
"Devo essere in zona, le più belle GT le fanno qui, io devo solo farla più bella….!
"Bisogna aumenter la musica dal motour perchè la machina le trop silenziosa e la zent lasprela brisa par guarderla!!! A me quel cal dis la lez al m'interesa brisa, quand anden al collaud a truven la soluzion"

"Bisogna aumentare la musica del motore prerchè la macchina è troppo silenziona e la gente non si gira per guardarla!!! A me non interessa quello che dice la legge (sul rumore) quando andremo al collaudo troveremo una soluzione".
"E’una lunga storia Emiliana, cresciuta sotto il sole a picco e nell’inverno nebbioso, una storia che appartiene a una prospettiva comune di queste terre,  di queste zolle  che partoriscono motori "
Il nostro Ferruccio era nato a Renazzo di Cento, luogo di nebbie fitte e di calure asfissianti, di voli di rondini simili ad arabeschi, con argini e strade dritte che si potevano percorrere a tutto gas in bicicletta e in motorino.
Era nato il 28 aprile 1916, dopo la scuola aveva aperto una botteghina a Renazzo , comprava motociclette, le aggiustava, le modificava e si lanciava a gran velocità per poi provarle.
La sua idea fissa era quella di costruire un trattore. Aveva comprato in un campo ARAR ( "Azienda recupero Alienazione Residuati" ) dei rottami di veicoli militari ed aveva trasformato questo ferro senz’anima in portentose macchine da campagna.  Carioca era il loro nome.
"Ferruccio compariva nelle aie sui suoi trabiccoli in un fracasso infernale, con le galline e i tacchini che starnazzavano, i maiali e le pecore che scappavano e se ne andava solo dopo averli venduti. Accettava in cambio anche due buoi oppure dieci pecore o due cavalli.  Sui carioca c’era scritto a caratteri cubitali LAMBORGHINI. I contadini erano affascinati ma anche impauriti".
Ferruccio aveva deciso di fare le fuoriserie e adesso cercava il terreno per la fabbrica che, ovviamente, non poteva nascere troppo distante da Maranello. Lo trovò a Sant’Agata Bolognese dove nel 1963 fondò la sua azienda.
"si è fieri di appartenere alla casa, si sviluppa in ognuno il culto della superiorità del motore e della vettura del toro. C’era l’orgoglio di far nascere una cosa ammirata da tutti, l’auto che vedevi  nascere, saltar fuori piano piano.
Ferruccio ci ha lasciato, ha lasciato il mondo intero il 20 febbraio 1993
"Dopo l’alba il tramonto, tutto qua?
E poi questi uomini non muoiono mai!"
"Ho sempre cercato di fare del mio meglio, in ogni campo"
      Ferruccio Lamborghini

Associazione Tori e Motori International
  (Associazione non a scopo di lucro)
"Per chi crea, vive e sogna il mito!"


 
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